Semplicemente Me Stesso
La non-azione è solo una via che indica il contrasto fra ciò che muta e l'immutabile

Chi c'è?
Chi osserva non può contemporaneamente essere l'oggetto osservato.
Il cuore non può osservare se stesso nè i suoi battiti; il polmone non può osservare se stesso nè i suoi respiri; la mente non può osservare se stessa nè i suoi pensieri.
Quindi se "tu" riesci a percepire i battiti del tuo cuore, i respiri e i pensieri... Come minimo questo "tu" che osserva non è nè il corpo, nè la mente...
E allora... chi sei?

Noccioline
C'è qualcosa nell'aria... Un profumo di vita... Il respiro dell'esistenza... Silenzio. Rumore d'acqua...
Qual è la differenza fra una clinica psichiatrica ed una chiesa? In entrambi i luoghi la gente sta parlando con qualcuno che non c'è...
Però se se parli in chiesa sei normale, altrimenti ti sottopongono alla terapia elettoconvulsiva o ti sedano con gli psicofarmaci.
Chi parla in chiesa non è pericoloso? Questo è da vedersi... Ci sono uomini che escono dalla chiesa dopo aver visto la messa e vanno a picchiare la moglie che li aspetta a casa ; c'è gente che si fa saltare in aria nel bazar di qualche paese medio-orientale; c'è chi ha distrutto un popolo per imporre qualcosa che aveva sentito in chiesa...
Solitamente chi va in chiesa vorrebbe che il suo persecutore fosse giustiziato da Dio (lui non è abbastanza coraggioso per farlo... e comunque se Dio decide di mandare qualcuno all'inferno, è giustificato... un uomo no).
Una volta mi capitò un film, un film non molto famoso che però ho avuto la fortuna (o la sfortuna) di vedere. In questo film un ragazzo parte per un lungo viaggio. Un viaggio verso il mare. Arriva in un paese. Un paese pieno di gente cattolica osservante. Una specie di comunità di benpensanti... Tutti bravi e timorosi di Dio.
Insomma questo giovane arriva e proclama pubblicamente che vuole suicidarsi. Questo desta la curiosità di tutti: nella piccola comunità il suicidio è qualcosa di alieno, inconcepibile... Arriva anche il prete che avvicinandosi gli chiede sottovoce: "ma non hai paura che Dio possa condannarti in eterno per questo tuo gesto?" E il ragazzo candidamente risponde "quando sarò davanti a Dio, sarà Lui che dovrà chiedermi perdono per tutto ciò che mi ha fatto passare"...
Sembra una stronzata. Ma non credo lo sia.
Si parla di perdono e di castigo, come fossero noccioline. Certo alcuni dicono che alla fine tutti saremo perdonati... Ma a che serve tutto questo? Perdonati per cosa? Senza stare a fare i soliti discorsi del tipo che se ci fosse Dio allora i bambini in Africa non morirebbero tutti i giorni divorati dalle mosche o che non ci sarebbero gli stupri e le violenze... Lasciando perdere questi soliti discorsi già fatti e rifatti... Ma se uno veramente dovesse guardare alla sua vita, quanti sarebbero soddisfatti di ciò che ricevono da Dio?
Non mi ricordo dove l'ho letto: c'è un tipo che parlava del Dio cattolico. Dice: ci sono le catastrofi, i terremoti, le guerre. Ci sono bambini che muoiono, bambini stuprati, bambini che vengono rapiti affinchè gli vengano espiantati gli organi... e dopo tutto questo voi continuate a pregare Dio. Siete un po' masochisti! Non c'è altra spiegazione...
Ma c'è qualcuno che si giustifica dicendo che Dio mette alla prova la tua fede.
Qualche tempo fa mi è capitato di vedere un episodio di questi telefilm che danno nel tardo pomeriggio dove c'è il poliziotto-eroe di turno che riesce sempre a far prevalere il bene. Mi ha colpito molto. Un padre dice al figlio di salire su una scala e poi gli impone di buttarsi giù perchè lui lo prenderà al volo. Il bambino ha paura, ma il padre con tono minaccioso gli urla di buttarsi. Il bambino si butta, il padre si sposta e il ragazzino quasi si rompe l'osso del collo. Il padre lo guarda, ride, e gli dice: "Questa è una grande lezione per te: non devi fidarti di nessuno, nemmeno di tuo padre". Ecco, più che dire che Dio ti mette alla prova, sarebbe più utile dire che Dio ti sta dicendo di non fidarti di nessuno, nemmeno di Lui!
Ma qual è la verità? La verità è ciò che ognuno di noi osserva con i propri occhi... Non ci sono verità assolute perchè ogni occhio è diverso.
Certo è molto bello parlare dell'amore eterno, di qualità superumane come il perdono... Lo stesso Gesù ci raccomanda di perdonare settanta volte sette. Sarebbe sette elevato a settanta! Non ti basterebbero dieci vite...
Ma nella pratica cosa significa? Cosa significa amore eterno?
Si potrebbe ricominciare con i soliti discorsi: la repressione sessuale, la repressione degli istinti... Ma perchè chi vuol parlare male di certi insegnamenti che non condivide addossa tutte le colpe alla repressione sessuale o al divieto di usare il preservativo? Chè poi... Vorrei vedere quanti sono quelli che non hanno rapporti prima del matrimonio o che non usano il preservativo... Ma questa è solo statistica. Io direi che non è tanto il fatto di usare o meno il preservativo la cosa che dovrebbe far riflettere... La cosa che non capisco è: cosa significa "amare"? Cosa significa "perdonare"? Se gli insegnamenti di Gesù o di qualcun altro avessero funzionato, perchè esiste ancora l'odio e la violenza?
Come diceva quel ragazzo nel film: "Quando sarò al cospetto di Dio, lui mi chiederà di perdonarLo, ma non so se lo farò... Ci dovrò pensare sù..."
Come si fa a dire "ama il prossimo tuo come te stesso" oppure "perdona settanta volte sette"? E' forse un ordine? E soprattutto: cosa significa? Devo amare nonostante tutto? Devo perdonare anche coloro che hanno ucciso mio figlio? E non rispondetemi che se qualcuno ti uccide una persona cara allora Dio ti capirà e capirà il fatto che non sei riuscito a perdonarlo perchè sei umano... No! Se è come è scritto sui testi sacri non funziona così!
Devi! Devi amare! Devi perdonare! Ed infatti fino a poco tempo fa (ma purtroppo succede pure oggi) la donna doveva amare un uomo anche se lo odiava. Doveva! Ecco che cosa hanno fatto questi insegnamenti! Hanno sottomesso esseri umani! In nome di questo AMORE interi popoli sono stati sterminati: gli indios che non volevano essere battezzati venivano uccisi! E da chi? Da coloro che ora vi insegnano come amare! Cavolo: vi dicono pure che sono depositari del metodo giusto per amare! Un sacerdote, non molto tempo fa, in televisione disse: "Non c'è amore senza castità". Una frase che mi ha sconvolto... Cioè non può essere chiamato amore se insieme non vi è la castità! Cioè se fai l'amore non per procreare, ma per il piacere dei sensi, allora non è vero amore... Mah...
No... Non mi sembra una grande sfida "amare e perdonare". Non mi sembra una grande sfida esaltare queste tue qualità "divine"... e non mi pare bello che qualcuno te le imponga: AMA! PERDONA! Deve essere qualcuno che ha scarsissima fiducia in te...
E poi magari c'è pure qualcuno che ti dice che Dio ti punirà... Non bastava dirti che sei incapace di amare e che qualcuno te lo deve imporre...
Sì: per me non c'è differenza fra la chiesa e una clinica psichiatrica! Gente che si inginocchia e parla con qualcuno che ha solo sentito nominare da qualcun altro che a sua volta lo ha sentito da chissà chi... E non pensare che io sia contro Gesù: io credo che ciò che di Lui è scritto è tutto adulterato. Del resto non si conosce la storia attuale e si pretende di conoscere cosa sia accaduto a Nazareth più di duemila anni fa! La storia è scritta dai potenti e non da chi la subisce... I poveri non hanno mai contato nulla: e mi dovrei fidare di un imperatore che impone ad uno scrivano di mettere su carta le sue gesta? E questa tu la chiami verità? Ma per favore...
No, non è una grande sfida se ti dico AMA (magari con qualche minaccia di inferno eterno) o PERDONA! E non c'è niente di straordinario a esaltare qualità come la bontà, la capacità di amare o quella di perdonare. Se qualcuno ti dice che devi amare o che la bontà è una cosa bella, dove sta la novità? A nessuno piace essere odiato...
Te lo dicono da quando sei nato: tua madre per non fare figure di merda ti ha sempre detto "Fai il bravo sennò...".
Ah: ecco l'amore! E' una cosa che devi pagare! Ama sennò... "ti sculaccio, non ti darò la caramella, non ti vorrò più bene e addirittura "ti manderò all'inferno per l'eternità". Un caro prezzo!
Ama, perdona... Che belle parole. Fai il buono e il bravo così ti compro la liquirizia o di do un bacio.
E poi si cresce: e allora si pensa che non sia stato tuo padre a dirti cosa fare... Ma pensi sia stato Dio.
E grazie a Dio puoi dire: il mondo è buono! Che cazzata... E lo sai benissimo...
Allora poi dici che la giustizia non è di questo mondo (tanto questa è un'affermazione che mai nessuno potrà verificare, nessuno è mai tornato indietro dall'aldilà).
A me i discorsi preconfezionati non piacciono. Odio la retorica e la falsa moralità. Odio i proverbi e i detti perchè ti condannano ad una vita che si ripete, ad una vita morta. Perchè la vita muta e non è vero che se il cielo è "rosso di mattina la pioggia si avvicina".
E' molto pratico separare: separare il grano dalla pula, il bene dal male, il peccatore dal santo... Ah già... Questi santi... Che più sono martiri e più sono ripsettati. Come se il dolore fosse l'unica cosa che può darti la dignità di essere uomo.
Ci siamo così abituati al dolore che siamo diventati cinici.
Questo Gesù sempre crocifisso... Ma esiste una chiesa dove è presente il Cristo Risorto? Io non l'ho mai vista... Forse frequento troppo poco le chiese... Nelle poche che ho visto c'era sempre il Cristo morto inchiodato... Non ho mai visto il Cristo Risorto. Ma il messaggio del cristianesimo non è forse la Resurrezione? Che cosa è il cristianesimo senza la Resurrezione? Eppure nelle chiese che ho visitato sembra sia la croce il vero messaggio... La sofferenza e la morte! La morte perchè qualcuno ama fino a morire! E si ritorna là... Addirittura amore diventa quasi sinonimo di morte... E' per questo che se fai sesso ti senti male!
Chi conosce la verità? La verità è quella che ogni uomo porta nel segreto del suo cuore. Non è un pezzo di carta letto ogni domenica in chiesa. Non sta su qualche libro di storia.
"Io sono la via, la verità, la vita". Ognuno di noi è la via, la verità e la vita: ognuno di noi è il suo passato, il suo presente e il suo futuro. La via, la verità e la vita è ciò che sei. E' ciò che ognuno di noi è.
E il perdono forse nascerà spontaneo, così come l'amore.
Ma non sono qui per fare New Age. Mi piace farti ragionare e riflettere.
La mente e il corpo sono il tempio dove dimora la vita. Anzi, il corpo-mente-anima, poichè non c'è alcuna differenza fra anima mente e corpo. Perchè sei vero uomo solo se sei integro.
Allora io oggi ti sfido. Ma non ti sfido ad amare.
I "buoni" non mi interessano... Io ti sfido a vedere l'odio, la vigliaccheria, la paura, la violenza, l'immoralità che sono in te.
E' facile amare un santo che è morto su un letto di chiodi soffocato dal suo stesso sangue. E' facile amarlo e il tuo ego ne risulterà accresciuto... Perchè quando io ti dico che un santo è morto con le stigmate, nel dolore, tu senti una grande compassione in te. Ti senti divino!
E' solo il tuo ego... Nulla di più.
Tu dici: "Sono un grande, sono un santo perchè provo compassione e amore per quest'uomo che ha sofferto". Ma non sei un grande: casomai è il tuo ego ad essere enorme!
Vedi un bambino che soffre: ti si stringe il cuore... No! Non ti dirò che sei buono e bravo! Non me ne frega un cazzo! E' molto facile provare questi sentimenti. E se qualcuno non li prova tu lo condanni: condanni Hitler perchè non ha avuto compassione della carne che stava tritando. Condanni un maniaco che stupra una donna.
Che bravo che sei!
Sei Dio! Riesci ad avere sentimenti così belli... Ma mi fai venire il voltastomaco!
Io ti dico chiudi gli occhi e osserva cosa c'è dentro... Sì, esatto: spazzatura! Pensieri immorali, perversioni, odio, rancore... Addirittura deleghi Dio per mandare con un biglietto di sola andata all'inferno chi ti ha fatto del male!
Ed è umano chi parla di inferno? Io non credo... E' più umano uccidere una persona che torturarla in eterno (lo si fa anche con gli animali per non farli soffrire, si sopprimono). E soprattutto sei un grande vigliacco perchè non sei tu che mandi qualcuno all'inferno: lo sporco lavoro lo fai fare a qualcun altro. A Dio! Così tu te ne lavi le mani...
Come sei stolto amico mio!
Io ti sfido a chiudere gli occhi; a spegnere il televisore, la radio e lo stereo; a spegnere il cellulare; in una stanza, solo: osserva cosa hai dentro. Tutto quello che hai represso. Tutto quello che consideri malvagio, sporco, orribile... E' tutto là.
E quando hai visto tutto ciò, non scappare. Rimani con te stesso. E allora là nascerà l'amore. Il vero amore. Là nascerà il perdono. Il vero perdono.
Perchè amare non è mostrare buoni sentimenti. Significherebbe solamente che stai separando. Separi ciò che è bene da ciò che è male. E stai sostenendo che ciò che è male non è degno di esistere. Ma tu sei anche male. E sei anche bene.
Ricorda: ogni essere è degno di esistere. E quando giudichi stai giudicando te stesso: perchè dentro di te c'è lo stupratore, c'è il santo, c'è il violento; c'è Hitler, Stalin e Mao; c'è l'ebreo, il musulmano e il cattolico; e se lo vuoi sapere c'è anche Buddha e Cristo; c'è il tossicodipendente e l'assassino cannibale.
La sfida è: chiudi gli occhi. Non ti dico di amare. Nè di perdonare. E' meglio odiare e giudicare che essere ipocriti e vivere a metà.
Ti dico: quando sei solo, abbi il coraggio, chiudi gli occhi e dimmi cosa vedi. Raccontami la follia omicida che si muove nelle tue viscere e raccontami l'amore divino che pervade il tuo cuore... Ma non mi parlare del dio che ti hanno insegnato. Non mi interessa... per me è solo merda.
Ed abbi il coraggio di scoprirti Dio: un Dio fatto anche di parti che troppo spesso hai condannato. Eri morto, ma puoi risvegliarti.
Sii integro. E nascerà la vita.
Tempo fa un mio caro amico si confidò: "Sai - mi disse- sento che c'è qualcosa che non va. Non riesco a capire cosa sia... Come un disagio che nasce dal profondo". Gli risposi d'istinto: "Guarda dentro di te. Abbi il coraggio di guardare dentro di te".
Molti mesi dopo lo rincontrai ad una festa di paese. Lui mi vide, si staccò dal gruppo di amici con cui era, mi prese in disparte e mi disse: "Sai avrei voluto chiamarti per ringraziarti , ma avevo perso il tuo numero di cellulare".
Lo interruppi dicendo "Ringraziarmi? Per cosa?" (avevo dimenticato quell'episodio).
Mi disse: "Non ricordi? Un po' di tempo fa ti avevo detto di sentire qualcosa che non andava e tu mi hai detto di prendere coraggio e guardare in me stesso..."
"E allora? Cosa è successo?" Ero curioso... Mi piace quando qualche folle (e per fortuna ci sono pochi folli che lo fanno) segue qualche mio consiglio.
"Mi hai salvato la vita!!! Ho ripensato tutta la notte a quello che mi avevi detto... Il giorno dopo armato di coraggio sono andato dal medico e gli ho detto 'un caro amico mi ha detto di guardarmi un po' dentro, prescrivimi una radiografia'. Insomma, per farla breve, avevo un'ulcera che stava per perforarsi!!!".
Pensaci bene: guardarsi dentro potrebbe salvarti la vita!


Non esiste la perfezione.
Esiste la perfetta osservazione.

La meditazione non serve a raggiungere la realizzazione. La meditazione è una conseguenza della realizzazione.
Il futuro non esiste: se non sei realizzato, non ti realizzerai più.



Magie
Pretendi che questo bambino nato in un capanna sia il tuo messia... Qualcuno che ha in mente per te qualcosa di grande.
Una missione.
Ma di quale missione stai parlando? Brancoli nel buio delle tue paure... Un buio generato da te stesso.
Una stella arriva a illuminare il tuo cammino e si posa proprio su una capanna dove qualcuno ha un grande progetto. Un grande progetto che includerà anche te.
Senti una chiamata... E' la tua paura... Il tuo ego. La tua personalità: imprigionato nelle tue maschere...
Ti attacchi. Hai paura che questa personalità ti abbandoni. Perchè non sai se oltre questo ci sia qualcosa di più.
Non sai.
E il non sapere ti fa sperare nell'assurdo. Una fede con le radici nel cielo... Come farai ad aggrapparti quando arriverà il diluvio? Non ci si aggrappa al cielo...
Paure, musica subliminale... terrore. In ogni angolo c'è il tuo possibile assassino. Vuoi una guida. Perchè hai già deciso di essere una pecora.
E chiami pastore colui che condurrà il gregge sterminato di cui fai parte.
Piuttosto che affrontare te stesso e calarti nella tua notte hai deciso di diventare un automa... Una pecora. Preferisci mischiarti nella massa.
Leoni, leopardi, rinoceronti: tutti vestiti da pecore.
E vuoi un pastore.
Senti che qualcuno ti sta chiamando ad un grande progetto e che per accettare ci vuole sacrificio...
Stai solamente guardando alla tua condizione attuale e stai fantasticando, perso tra futuro e passato. Sempre in tensione...
Addirittura stai dicendo che la tensione è il naturale stato dell'essere.
Chi è tranquillo e riposa ad osservare il fiume, lo chiamate folle! Tu sei oltre un corpo e invece sostieni di essere in un corpo. Imprigionato.
Cerchi Dio in una capanna, sotto un cielo di stelle... Lo cerchi su una croce o in un sepolcro vuoto!
Lo cerchi fra i malati: poichè un Dio malato e che soffre sia più simile alla tua misera personalità.
Fuggi la morte e fantastichi sulla vita eterna!
Qual è questa missione a cui un bambino dovrebbe chiamarti?
Quale Padre potrebbe chiederti di sacrificare te stesso e la tua felicità per un fine che vada oltre questo mondo?
Quale Dio potrebbe obbligarti a rinunciare alla tua Libertà?
I tuoi altari sono fatti di pena, di sangue e di dolore. Immergi le tue mani in acquasantiere piene di lacrime per salutare il tuo Dio con il simbolo della sofferenza. Uomini morti abbelliscono le pareti dei tuoi templi. Precetti, penitenze e preghiere... mentre le tue ginocchia chiedono perdono e la tua mente vola oltre il limitato spazio dele tue misere regole.
Hai mai porto l'altra guancia? E soprattutto, perchè mai avresti dovuto farlo?
Addobbi tre maghi, li trasformi in Re e li fai arrivare presso una capanna a portare doni... Un bue, un asino, qualche gallina... Poi arrivano i pastori. I pastori di argilla.
Non sei tanto diverso da loro. Derivi dalla terra ma la tua illusione ha bussato alle porte del cielo e ha tentato di rubarne i segreti. Astronavi, stelle cadenti, buchi neri, assenza di gravità, telescopi.
Hai scavato per trovare diamanti.
Hai cercato di trasformare il piombo in oro.
Ma il terrore di trovare qualcosa nella tua anima ti ha sempre allontanato dal tuo essere.
Dov'è nessuno lo sa poichè chi non vede dinanzi a sè la via è portato a cercarla altrove.
Su una capanna, una stella... Tre maghi. Una donna e un uomo. Un bambino. Pastori. Un campo... Un enorme campo bagnato dal respiro della notte. Ma non ti bastava. Non si può adorare l'ordinarietà. Non si può onorare la vita che scorre tranquilla nel fiume che percorre l'invernale vallata...
Allora la tua fantasia ha preso quel bambino, lo ha fatto diventare un mago che compiva prodigi e lo ha trasformato in un re. Ma anche allora era troppo poco...
Allora lo hai torturato e inchiodato su un pezzo di legno...
Ma ancora non andava bene: non si può venerare un detenuto. E così un nuovo prodigio... La resurrezione!
Nei tuoi templi lo ricordate però come quel re che fu scambiato per ladro per colpa di un suo amico che si impiccò...
Lo ricordi su quella croce di cui ti vanti di stare sacrificando la tua vita.
Dio ti ha forse chiamato per crocifiggerti?
Tuo padre ti ha chiamato per questo?
La risposta non la conosci. Ti limiti a parlare di "fede".
Nel freddo della notte, quando il mondo è addormentato, non andare oltre. Dio è già là.
Sotto un cielo stellato, fermati a osservare, non andare oltre. Dio è già là. In una capanna, in mezzo a buoi, asini e galline, fermati ad ascoltare, non andare oltre. Dio è già là.
Quando nasce un bambino, non andare oltre. Quando un bambino non nasce, non andare oltre. Dio è già là.
I maghi, i re, i detenuti... quando ti capita di vederli. Non andare oltre: Dio è già là.
In ogni istante... Non è questione di fede. In ogni istante, qualcosa accade. Si chiama vita. E nessuno è oltre la vita.
In ogni istante, qualcosa cessa di accadere. Si chiama morte, e nessuno è oltre la morte.
C'è un istante in cui vita e morte si incontrano. Accade di continuo. Là la mente si arresta così come il respiro. E' un attimo. Là il fiume cessa di scorrere.
C'è un istante in cui un fiore si apre e in cui lo stesso fiore si chiude. C'è un attimo in cui colui che cade si ferma poichè non è più soggetto alla gravità ma diventa la gravità.
Sei sempre là a cercare risposte... A cercare il tuo pastore.
Non esistono progetti.
Non esiste un senso. Ogni cosa è il senso di se stessa e del tutto.
Sono istanti eterni. Dove il respiro dell'uomo diventa il respiro dell'universo. Dove il dolore e la paura diventano l'energia dei tifoni e delle maree.
C'è uno spazio fra una parola e l'altra, un intervallo fra un battito e il successivo.
Il terrore non ti lascia spazio... Sembra che un secondo sia diventato eterno... Ma è quando ti immergi nel vuoto che puoi vedere.
Là non ci sono capanne o croci. E non c'è neppure qualcosa che vada oltre. E' un attimo...
E non ci sono parole.
Là è la radice del tutto: la radice del cielo.
Ci sei tu che osservi.
Ma in realtà non c'è nessuno. E' rimasta solo l'osservazione.
E quando anche l'osservazione è scomparsa accade un fatto straordinario. Accade... Un fiore si apre e comincia a emanare il suo odore!
Ed è questo il vero miracolo.
